Acqua che scorre sottoterra tra le rocce

elementi, energia
Questa sezione parla del potere del fuoco, del vento, e sopratutto del mare e del monte che incontrandosi generano un’infinità di sorgenti, abbondanti e perenni. Una ricchezza che ha spinto gli uomini a insediarsi comunque in un territorio ripido e faticoso. L’acqua, il verde lussureggiante, il legno e il calore e tutto il resto
Boschi e uliveti a precipizio sul mare nella valletta di Niasca

Acqua viva, Acqua morta, Vallone dei Fontanini, Valle dei Mulini, sono i nomi della grande abbondanza di acqua che qui c’è e si vede a differenza dei vicini territori costieri.
Nel corso dei secoli, queste sorgenti hanno permesso diversi insediamenti e numerose attività umane sul monte di Portofino.
Qui si trovano due tipi di sorgente:

  • Quelle generate al confine tra i due diversi tipi di rocce (conglomerati e calcari) del monte di Portofino per il diverso grado di porosità.
  • Quelle che si trovano nella parte alta del monte, che si formano grazie alle masse di aria umida provenienti dal mare anche d’estate: quando queste si raffreddano salendo in quota contro il massiccio, si condensano sotto forma di nebbia o pioggia e si infiltrano nelle fratture delle rocce, creando fonti, ruscelli e sorgenti. La presenza di acqua sul monte è generalmente garantita anche nei periodi estivi, più siccitosi e ha alimentato fin dai tempi storici una fiorente attività dei mulini.

Forse non sai che questo territorio è quasi un monte Athos ligure

Questa sezione è dedicata alla sensibilità medioevale che percepiva l’esistenza di Dio dalla bellezza del creato. Allora monaci contadini hanno trovato sul Monte di Portofino un approdo ideale per lo studio, la preghiera ma anche il durissimo lavoro di un’agricoltura eroica.
Frate Andrea dell’Eremo di Sant’Antonio e Frate Benedetto dell’Abbazia di San Fruttuoso (1349)

Monaci, chierici, eremiti e pellegrini trovarono nel medioevo un approdo ideale per la loro spiritualità, e vi fondarono monasteri, chiese, cappelle e vissero in grotte adattate a luoghi di preghiera contemplativa e solitaria.
Un passo dopo l’altro sui sentieri da loro battuti, raggiungendo cinque monumenti puoi riscoprire lo spirito degli uomini che li costruirono e li animarono con i loro ideali, con i loro progetti, con la loro visione del mondo e di Dio.