Torna in discussione la possibile presenza di mount bike nel parco di Portofino, interdette per evitare che le ruote scavino solchi che le piogge ampliano e trasformano in torrentelli; con la conseguenza che l’acqua non viene assorbita dal monte, concorrendo a frane e smottamenti.
Ci sono anche caratteristiche molto particolari, non sempre conosciute, come il geo-sito del monte Pollone.
Un interessante studio degli scienziati Edoardo A.C. Costantini (CNR-IBE – Biology, Agriculture and Food Sciences Department, Sesto Fiorentino (FI), Italy) e Federico Preti (DAGRI-UniFi, Università di Firenze, Italy) hanno pubblicato un interessante studio su EQA – International Journal of Environmental Quality (ISSN 2281-4485 – Vol. 70 (2025): 51 – 58). Trascriviamo l’articolo pubblicato sul Levante News citato nell’estensione originale.
Lo sviluppo delle radici degli alberi è fortemente influenzato dalla natura degli orizzonti profondi del suolo. Nei suoli forestali, spesso sono presenti orizzonti o strati che assorbono bene l’acqua, sovrapposti ad altri che rallentano o impediscono il drenaggio profondo, promuovendo il movimento sub-orizzontale dell’acqua. In questi casi, il rischio di frane è significativamente elevato, soprattutto quando i confini tra gli orizzonti sono bruschi. Questo rischio è ulteriormente aggravato nei terreni in pendenza. Un aspetto spesso trascurato della gestione del suolo è la compattazione profonda.
Oltre alla compattazione superficiale causata dall’uso di macchinari pesanti per le attività di disboscamento, possono essere presenti orizzonti naturalmente compatti nel profilo del suolo. Questi possono includere sedimenti consolidati, ma anche strati pedogenetici come il fragipan o orizzonti cementati da sali, come gli strati petrocalcici, che si trovano a profondità variabili ma spesso entro un metro dalla superficie.

Questi orizzonti compatti riducono la ritenzione idrica. capacità e conducibilità idraulica Costantini 2021 ostacolano il drenaggio delle acque profonde e aumentano il rischio di ristagno idrico negli orizzonti sovrastanti. Di conseguenza, favoriscono il deflusso superficiale, l’erosione di rigagnoli e calanchi e l’instabilità dei pendii. A questo proposito, i suoli del Parco Regionale di Portofino (rappresentano un esempio eclatante. Il parco presenta circa 80 km di sentieri segnalati e decine di percorsi per mountain bike, di varia pendenza e livello di difficoltà. L’uso intensivo dei sentieri, in particolare da parte delle mountain bike, ha portato a una significativa erosione del suolo, a volte anche nei tratti meno ripidi. Molti dei suoli del parco hanno un’elevata erodibilità e sono quindi facilmente asportabili dall’acqua corrente quando non sono protetti da vegetazione, lettiera di foglie, ramoscelli e rami morti, come nel caso dei sentieri e in particolare delle piste ciclabili (Scopesi et al. 2013). Inoltre molti suoli del parco sono poco profondi, il che significa che la perdita di suolo spesso espone le rocce sottostanti o substrato pietroso, con conseguenze negative sia per la vegetazione forestale che per l’accessibilità dei sentieri.
Un caso particolarmente degno di nota è quello del suolo più significativo del parco, come Monte Pollone. A differenza di altri suoli del parco, questo è un antico paleosuolo relitto (un Cutanic Acrisol) risalente almeno al Pleistocene medio o inferiore (diverse centinaia di migliaia di anni fa), che si estende per circa trenta ettari sull’antica superficie originariamente pianeggiante che domina la famosa Abbazia di San Fruttuoso (Rellini et al. 2017). Questo suolo ha un significato culturale eccezionale, in quanto estremamente raro anche su scala europea e fornisce prove di condizioni ambientali diverse da quelle odierne. Suoli di questo tipo e in questa specifica posizione morfologica spesso conservano reperti archeologici di vari periodi, tra cui il Paleolitico. Il suolo di Monte Pollone è più profondo rispetto agli altri suoli del parco, ha una tessitura più fine e meno sassosa, il che lo rende più adatto all’uso ricreativo, in particolare al ciclismo. Tuttavia, queste stesse caratteristiche lo rendono altamente suscettibile all’erosione idrica concentrata. Inoltre, la sua tessitura fine lo rende particolarmente soggetto a compattazione, aumentando ulteriormente il rischio di erosione (Costantini 2024).
Sulla base di risultati scientifici e raccomandazioni di esperti che dimostrano il legame tra l’attività ciclistica e l’aumento del rischio di erosione, insieme alla perdita di un’importante risorsa ambientale, l’amministrazione del parco ha recentemente deciso di vietare l’accesso alle biciclette all’interno del parco. https://www.parcoportofino.it/hh/ index. Php).











La stampa botanica è una tecnica derivata dalla tintura naturale che utilizza elementi vegetali (foglie, fiori, bacche, radici ecc.) per realizzare stampe su tessuti, carta e altri tipi di supporto. Sono gli elementi vegetali stessi a rilasciare i loro colori sul supporto, imprimendo stabilmente la propria impronta, con speciali accorgimenti.




